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Autostereogramma
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L'mwcaautostereogramma è uno mwcqstereogramma a singola immagine (SIS: mwcgsingle image stereogram, in mwcwinglese), realizzato per creare una mwdaillusione ottica mwdqtridimensionale da un'immagine bidimensionale, nel cervello umano. Al fine di percepire una forma tridimensionale in un autostereogramma, gli occhi devono superare di norma il coordinamento automatico tra messa a fuoco e convergenza.

Esistono varie tipologie di autostereogramma che comprendono: mwdwwallpaper autostereogram (autostereogramma "carta da parati"), Autostereogramma SIS, Autostereogramma TUT, Autostereogramma SIRDS, ecc.

In italiano questo tipo di immagine viene talvolta impropriamente detta anche mweqstereogramma, tuttavia questo utilizzo è errato poiché il termine definisce tutti i tipi di immagine piana atta a produrre un effetto di profondità, non soltanto l'autostereogramma.

Contents

Storia
Note

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Storia

Nel mwfg1838 lo mwfwscienziato mwgabritannico mwgqCharles Wheatstone, pubblica una trattazione della mwggstereopsi (la visione binoculare), derivante dalla differenza tra le due immagini vedute singolarmente dagli occhi. A dimostrazione del suo studio realizza una serie di immagini che espongono queste differenze orizzontali, degli mwgwstereogrammi, visibili separatamente da ciascun occhio attraverso uno strumento da lui brevettato, lo mwhastereoscopio a specchi. Osservati attraverso lo stereoscopio di Wheatstone, i disegni creavano una percezione artificiale di tridimensionalità.cite-ref-pinker-1-0[1]cite-ref-2[2]

Tra il mwjg1849 e il mwjw1850 lo mwkascienziato mwkqscozzese mwkgDavid Brewster, migliora lo stereoscopio di Wheatstone utilizzando mwkwlenti al posto degli specchi, riducendo così la dimensione del dispositivo e rendendolo di più pratico utilizzo. Brewster al contempo scopre l'effetto "carta da parati" (mwlawallpaper effect): egli nota che fissando a lungo gli schemi ripetuti nella mwlqcarta da parati, il cervello è portato a sovrapporli creando l'illusione che il piano di messa a fuoco si trovi dietro alla superficie reale.cite-ref-pinker-1-1[1]

Nel mwmw1959 lo studioso della scienza della visione, neuroscienziato e psicologo Bela Julesz e MacArthur Fellow, inventano gli stereogrammi a punti casuali, mentre portano avanti una ricerca mwnglaboratori Bell sul riconoscimenti di oggetti camuffati dalle foto aeree riprese dagli aerei spia. Al tempo, molti studiosi della visione pensavano che la percezione della profondità si verificasse negli occhi stessi, mentre ora sappiamo trattarsi di un complesso processo neurologico. Julesz utilizzò un mwnwcomputer per creare un paio di immagini a punti casuali che, quando venivano osservate con uno mwoastereoscopio, permettevano al cervello di vedere delle forme tridimensionali. Questo provava che la percezione della profondità è un processo neurologico.cite-ref-julesz-3-0[3]cite-ref-julesz-cadence-4-0[4]

Nel mwqg1979 Christopher Tyler, uno studente di Julesz e della visione psicofisica al Smith-Kettlewell Institute, combina le teorie dell'effetto "carta da parati" scoperto da Brewster e dello stereogramma a punti casuali di Julesz, per creare il primo autostereogramma a punti casuali, anche conosciuto con il nome di stereogramma a singola immagine a punti casuali (mwrqsingle-image random-dot stereogram o SIRDS). Questo tipo di autostereogramma permette di visualizzare una forma tridimensionale da una singola immagine bidimensionale, senza l'ausilio di alcun dispositivo ottico.cite-ref-beyond3d-5-0[5]cite-ref-tyler-cadence-6-0[6]

Nel mwtw2011 le moderne versioni dell'autostereogramma sono state scoperte da Amit Kumar Sarkar, che ha dimostrato come l'identico rapporto di distanza di ciò che può essere osservato può essere visto senza l'ausilio di occhiali 3D. Con questa equazione: mwuaA/I=x/y , dove mwuqA è la distanza tra i due occhi, mwugI è la distanza tra l'immagine sinistra e l'immagine destra, mwuwx la distranza tra gli occhi e l'immagine tridimensionale messa a fuoco e mwvay è la distanza tra entrambe le immagini e l'immagine tridimensionale focalizzata.

Principio di funzionamento

Gli autostereogrammi sono simili a normali mwxastereogrammi, tranne che per osservarli non necessitano di uno mwxqstereoscopio. Uno stereoscopio utilizza una coppia di immagini piane riprese da due angolazioni leggermente differenti, e destinate una all'occhio sinistro e l'altra all'occhio destro, permettendo così al cervello di ricostruire l'oggetto originario attraverso disparità binoculare. Con un autostereogramma il cervello riceve pattern ripetuti da entrambi gli occhi ma non riesce a combinarli correttamente, combinandoli invece in due differenti pattern adiacenti che formano un oggetto virtuale basato su angoli di parallasse errati, ponendo così l'oggetto virtuale ad una profondità diversa da quella dell'autostereogramma.

La figura è generalmente costituita da una successione di strisce verticali larghe diversi mwxwmillimetri che differiscono tra di loro leggermente. Quando l'osservatore tenta di 'mettere a fuoco' non la figura piana ma un punto immaginario dietro il disegno, il suo mwyacervello è ingannato ed interpreta due strisce affiancate come se fossero la stessa attribuendo quindi alle piccole differenze tra le strisce stesse una mwyqrealtà tridimensionale.

Ci sono due modi per visualizzare un'autostereogramma: mwywwall-eyed (divergente) e mwzacross-eyed (convergente)cite-ref-7[7]. La maggior parte degli autostereogrammi sono creati per essere visti solamente in uno dei due modi, solitamente con la tecnica divergente. La visione divergente richiede che i due occhi adottino un angolo relativamente parallelo, durante la visione convergente invece un angolo relativamente convergente.

Creazione

L'mwbwautostereogramma viene generato attraverso appositi software, utilizzando una Depth Map o mwcqMappa delle Altezze e anziché due immagini scattate da angolazioni differenti.

Questa "mappa" è generalmente un'immagine in gradazioni di grigio che ritrae un oggetto da visualizzare nello stereogramma. In una mappa delle altezze in gradazioni di grigio ogni punto dell'immagine è tanto più scuro quanto più è lontano dal punto di osservazione e tanto più chiaro quanto più è vicino.

Le mwdaDepth Map sono usate anche per molte altre funzioni e non solo per la creazione di autostereogrammi, per questo motivo la maggior parte dei programmi di mwdqcomputer grafica permette dei veloci e semplici mwdgrendering in questa modalità.

Per poter creare lo stereogramma è necessario l'utilizzo di un software adibito a questo scopo che, presa una piccola immagine mwearipetitiva o mweqcasuale, genera lo stereogramma tenendo conto della mappa fornita. In base all'intensità del grigio del punto dell'immagine, questa viene deformata punto per punto creando l'effetto stereoscopico che permetterà la visione tridimensionale.

Oltre che software specifici si possono trovare su internet diversi mwewPlug In per software di fotoritocco.

Tipologie

Wallpaper Stereogram

Il tipo più semplice di autostereogramma orizzontale è costituito dal ripetersi di schemi ed è conosciuto come mwfwwallpaper autostereogram (autostereogramma "carta da parati"). Se osservato con la corretta convergenza, i pattern ripetuti sembrano "galleggiare" sopra o sotto lo sfondo. I libri della serie mwgaEye Magic utilizzano invece un altro tipo di autostereogramma chiamato mwgqrandom dot autostereogram (stereogramma a punti casuali). In questo tipo di autostereogramma, ogni pixel dell'immagine viene calcolato da una striscia di pattern e una mappa di profondità. Di solito, una scena 3D nascosta emerge quando l'immagine viene visualizzata con la corretta convergenza.

Autostereogramma SIS

L'autostereogramma a immagine singola (mwiaSingle Image Stereogram), è composto da un'immagine visibile a occhio nudo che presenta alcune ripetizioni. Una volta combinato il pattern che la compone in modo da sovrapporre le sue ripetizioni di destra con quelle di sinistra, si percepisce l'illusione e l'immagine diventa tridimensionale.

Autostereogramma SIRDS

La "singola immagine stereoscopica a punti casuali" (mwkqSingle Image Random Dot Stereogram), è un autostereogramma dove la ripetizione di ogni pattern è alterato leggermente, che cela un'immagine visibile a occhio nudo.

Altri utilizzi

Questa tecnica, oltre a creare l'effetto di tridimensionalità, viene talvolta utilizzata anche per nascondere delle informazioni, specie a chi non conosce la tecnica, infatti guardando l'immagine sembrerebbe una normale immagine mwlacasuale o uno sfondo per siti internet.

Note

cite-note-pinker-11. mwnq(mwngmwnwENmwoa) Stephen Pinker mwoqThe Mind's Eye in mwogHow the Mind Works (pp. 211–233), 1997. ISBN 0-393-31848-6
cite-note-22. mwpw(mwqamwqqEN) mwqgmwqwstereoscopy.com - The Library: Wheatstone Paper 1838, su mwrastereoscopy.com.
cite-note-julesz-33. mwsa(mwsqmwsgENmwsw) Bela Julesz mwtaFoundations of Cyclopean Perception, The University of Chicago Press, Chicago, 1971. ISBN 0-226-41527-9
cite-note-julesz-cadence-44. mwuq(mwugmwuwENmwva) S. Shimoj mwvqInterview with Bela Julesz in S. Horibuchi mwvgSuper Stereogram (pp. 85–93), Cadence Books, San Francisco, 1994. ISBN 1-56931-025-4
cite-note-beyond3d-55. mwww(mwxamwxqENmwxg) Magic Eye Inc. mwxwMagic Eye: Beyond 3D, Andrews McMeel Publishing, Kansas City, 2004. ISBN 0-7407-4527-1
cite-note-tyler-cadence-66. mwza(mwzqmwzgENmwzw) Christopher Tyler mw0aThe Birth of Computer Stereograms for Unaided Stereovision, in S. Horibuchi mw0qStereogram (pp. 83–89), Cadence Books, San Francisco, 1994. ISBN 0-929279-85-9
cite-note-77. I nomi delle tecniche deriva direttamente dai due tipi di mw1gstrabismo.

Voci correlate

• mw3aStereogramma
• mw3gStereoscopia

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su autostereogramma

Collegamenti esterni

• mw4w(EN) Website per la generazione di stereogrammi online, su easystereogrambuilder.com.
• mw5q(EN) Software per la generazione di stereogrammi, su tabberer.com.